La strada dell’artista: capitolo 2

Da quando è finito il lockdown di questo assurdo 2020, sono uscito ogni weekend alla ricerca dello scatto giusto…. anzi, del Busker giusto nel posto giusto al momento giusto. Non è mica così facile.

Per come la vedo io, anche se si esce con l’intento di osservare mille cose in cerca di ispirazione, sono poco più di una decina le immagini buone che vale la pena di portare a casa.

Risparmiare pellicola, una buona abitudine che con il digitale si è persa ma che racchiude un messaggio importante: conservare l’energia materiale e mentale per quando serve.

Ah, la musica in questo processo è fondamentale. Ecco perché quando ho sentito i Guns ‘n Roses suonare in Duomo ho capito che mi dovevo fermare. Il sound della chitarra Gibson è anche un immagine potente.

La strada dell’artista: capitolo 1

La strada dell’artista: di proprietà dell’artista, di dominio dell’artista, quando canto o balla, la città svanisce le persone si raccolgono. Lo spettacolo è garantito, così come l’emozione.

La strada dell’artista: che sia un mestiere o un passatempo, esibirsi in pubblico è una meta non obbligata, piuttosto consigliata, sulla via della notorietà. Spettatori veri, sorrisi veri, gioia vera. Se vinci in strada vinci ovunque.

Grazie a Michel Diamante per la disponibilità e la simpatia.

TERMINUS

Quanto conta la passione?

Ho ricominciato a far foto. Volevo capire se il tocco magico mi era rimasto. Colpa di Instagram e di chi me lo ha fatto conoscere, tanto per cominciare.

Non sapendo da cosa partire ho iniziato con la streetphotography. I primi soggetti sono stati gli artisti di strada. Li ho amati subito. Ho pensato: “come minimo si meritano una mostra!” E La faremo prima o poi.

Sto dando la caccia al ritratto perfetto del busker di Milano nelle vie più alla moda del mondo; mi diverto e mi godo lo spettacolo. E nel frattempo… lo condivido con voi.

TERMINUS